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Acidi della Frutta (alfa- beta- e poli-idrossiacidi) ed acidi carbossilici.

Gli acidi della frutta si utilizzano per migliorare complessivamente l'aspetto della pelle principalmente grassa ed asfittica (colorito spento, pori dilatati, pelle poco morbida e così via), in particolare nei peeling per stimolare il rinnovamento dell'epidermide e la produzione di collagene.

Permettono all'epidermide di liberarsi di ciò che non serve più e contemporaneamente rinnovare se stessa. Agiscono "sciogliendo" i legami fra le cellule vive e le cellule morte e favoriscono l'espulsione del sebo permettendo alla pelle di "respirare" meglio.

Attenzione: vanno usati con buon senso, è sconsigliato unirli fra di loro senza criterio nello stesso trattamento (tranne combinazioni sinergiche) ed alcune combinazioni sono proprio da evitare (glicolico + salicilico per esempio), ed è sconsigliato fare troppi trattamenti ravvicinati o con tempi di posa troppo lunghi. Non usare in combinazione con la vitamina C nei trattamenti esfolianti. Non inserire nei trattamenti esfolianti alcuni peptidi (vedere inoltre il paragrafo sovraesfoliazione). Non usare su pelli sensibili a questi trattamenti. Prima di usare gli acidi devi conoscere il tuo tipo di pelle e sottoporla al parere di un dermatologo.

 

Acido Glicolico, Mandelico e Salicilico, quale scegliere?

Gli acidi della frutta (α- e β-idrossiacidi) hanno proprietà esfolianti ed antiossidanti. In gergo tecnico-commerciale questi acidi sono conosciuti come alfa- e beta-idrossiacidi. Vengono utilizzati come agenti idratanti, leviganti, esfolianti e schiarenti.

Dopo un trattamento a base di alfa- o beta-idrossiacidi va sempre applicata una buona crema viso con EPS 15 almeno il 5% di Ceramidi Vegetali Flower Tales  ed il 3% di saccaride isomerato ad azione idratante e decongestionante.

Flower Tales mette a disposizione 3 tipi diversi di acido ad azione esfoliante e cheratolitica: l'acido glicolico, l'acido mandelico e l'acido salicilico (i primi due sono alfa-idossiacidi, quest'ultimo invece non è un vero e proprio "idrossiacido" ma ha tantissime similitudinicon gli AHA, tantè che viene classificato beta-idrossiacido, ed ha utilizzi simili ai primi due)

fortemente sconsigliato unire nello stesso trattamento o in trattamenti ravvicinati l'acido glicolico e l'acido salicilico, per evitare sovraesfoliazione e breakout (capillari che scoppiano)

AHA/BHA, differenze, prestazioni e dermocompatibilità

Due di questi (glicolico e mandelico) sono idrosolubili, il salicilico è liposolubile, tutti sono fotosensibilizzanti e tutti richiedono molta attenzione nell'uso (per questo proponiamo attivi neurali più sicuri e 100% sostituti degli AHA / BHA. Scoprili al paragrafo dedicato).

La loro "performance" dipende sia dalla concentrazione d'uso, sia (soprattutto) dal pH finale del cosmetico in cui sono inseriti. (Sconsigliamo vivamente di andare sotto il pH 4).

A questo trio si aggiungono anche altri acidi, come il citrico ed il lattico, meno famosi in campo dermatologico perché perlopiù utilizzati come regolatori di pH; anche se, di fatto, l'acido lattico ha un'ottima tollerabilità cutanea.

Pro e contro dei principali Alfa e Beta-idrossiacidi (per peeling/esfoliazione chimica) a catalogo:

Una semplice e veloce comparazione con l'unico scopo di orientare all'acquisto.


Acido Mandelico

L'acido Mandelico (Mandelic Acid) Flower Tales solubilità
  • Pro: il meno irritante dei tre; agisce solo sullo strato corneo superficiale; moderatamente idratante ed illuminante; più sicuro (si rischia meno in caso di sovradosaggio); compatibile anche con carnagioni più scure; idrosolubile.
  • Contro: poco penentrante; meno esfoliante (rispetto agli altri); costoso; fotosensibilizzante (non ci si deve esporre al sole). Odore caratteristico un po' forte.
  • Indicazioni: rughe, acne, pelle spenta.
  • Grado richiesto: utilizzatore esperto

Acido Salicilico

L'acido Salicilico (Salicylic acid ) Flower Tales è idrosolubile
  • Pro: purificante (antibatterico) esfoliazione forte e profonda; antinfiammatorio; fotoprotettivo a livello cellulare (stress fotossidante) ma non ci si deve esporre al sole.
  • Contro: irritante ed aggressivo; può creare discromie e schiariture non omogenee in caso di formula poco bilanciata. Praticamente insolubile in acqua. Fotosensibilizzante (non ci si deve esporre al sole)
  • Indicazioni: verruche, funghi, melasma, acne, punti neri, psoriasi.
  • Grado richiesto: utilizzatore molto esperto

Acido Glicolico

L'acido Glicolico (Glycolic Acid) Flower Tales
  • Pro: idratante; esfoliante; potente levigante (piccole cicatrici - acne); moderatamente penetrante e purificante; illuminante e schiarente; abbastanza astringente; idrosolubile.
  • Contro: irritante e abbastanza aggressivo; fotosensibilizzante (non ci si deve esporre al sole)
  • Indicazioni: Rughe, acne, pori dilatati, melasma.
  • Grado richiesto: utilizzatore molto esperto

 

PHA, Poli-idrossiacidi: gli AHA di seconda generazione

Negli ultimi anni si sono fatta strada in dermocosmesi i cosiddetti alfa-idrossiacidi di nuova generazione: denominati poli-idrossiacidi complessi, o semplicemente poli-idrossiacidi (PHA). Il nome è dovuto al fatto che, rispetto ai classici AHA, presentano un'alto numero di gruppi ossidrilici.

I poli-idrossiacidi sembrano veramente mettere tutti d'accordo perché mantengono il potere antiossidante ed esfoliante degli AHA e BHA ma sono molto più tollerati e hanno anche proprietà dermocosmetiche di tutto rispetto. I maggiori esponenti dei PHA sono l'acido lattobionico ed il gluconolattone. Chi nota fenomeni d’irritazione, pizzicore e prurito (che spesso accompagnano l’applicazione degli AHA) dovrebbe optare per questa nuova generazione di idrossiacidi.

Cambiando "famiglia" ma sempre rimanendo negli acidi ad azione esfoliante, negli ultimi anni si è fatto strada, grazie a nuove tecnologie produttive, l'acido succinico "bio" (acido bio-succinico) della famiglia degli acidi carbossilici: materia prima molto dermocompatibile e adatta anche a pelli sensibili (sebbene la documentazione sia ancora povera finora il prodotto si è dimostrato molto affine all'epidermide). Oltre a rendere la pelle rigenerata, giovane, luminosa e pulita, l'acido succinico non è fotosensibilizzante.

Rimuovere le macchie, donare luminosità ed omogeneità alla pelle: meglio gli acidi della frutta o gli estratti neuro-attivi?

Pelle più luminosa e levigata, un colore più vivo e una texture più omogenea, obiettivo: pelle più giovane.

Seppur abbiano un ruolo importante in cosmesi, gli acidi della frutta sono dei prodotti delicati da usare e portano inevitabilmente a fare i conti con il pH molto acido, ambiente poco indicato ai neofiti della cosmesi fai-da-te.

Inoltre la tecnica di esfoliare (quindi rimuovere) per "smacchiare" è sempre meno ritenuta ottimale dai dermatologi, soprattutto ora che la cosmesi naturale dispone di nuovi attivi neurali ad azione schiarente, illuminante, ringiovanente ed anti-macchia.


  • Il potente estratto di giglio di mare è indicato per tutti i tipi di macchie scure, agisce a livello neurale regolando l'anomalo rilascio di melanina, riduce l'intensità del colore della macchia e la dimensione della macchia stessa.

  • I cianobatteri fotoautrofi dell'estratto di phormidium persicinum (alga azzurra) tramite un processo di fotosintesi rendono la pelle più luminosa e una texture notevolmente più omogenea, soprattutto se sottoposti a raggi UV! Usalo quindi d'estate quando vai al mare per ridurre future macchie, insieme ai citroflavonoidi di arancio dolce svolgeranno un'azione fotoprotettiva, quest'ultimi sono attivianche in creme con filtri solari e favoriscono l'abbronzatura.

  • VeggySNAIL (bava di lumaca vegetale) oltre alla sua azione illuminante ed antimacchia, questo potente attivo concentrato stimola la produzione di elastina e collagene per contrastare l'invecchiamento precoce ed il fotoinvecchiamento. 

 

Sovraesfoliazione e come evitarla:

Un uso sbagliato o eccessivo di sostanze esfolianti può portare alla cosiddetta sovraesfoliazione: assottigliamento della pelle e danneggiamento della barriera e conseguenze ben visibili: rotture di capillari, papule, brufoli sottopelle, rossori, ipersensibilità, secchezza, iperpigmentazione e cambiamenti di colore improvvisi, rughe.

Per evitarla si consiglia di fare i trattamenti con intensità graduale, non fare trattamenti intensivi troppo lunghi o troppo ravvicinati fra loro (non più di un trattamento ogni 4 giorni, molto meno frequenti per pelli sensibili o irritate). Non fare trattamenti se se la pelle è particolarmente sensibile o stressata o se ha già subito sovraesfoliazione.

Dopo l'esfoliazione usare una crema "tampone" contenente idratanti, ricostituenti ed amici del microbioma cutaneo* (come inulina, EPS 15, e saccaride isomerato idratante) cheratina vegetale, allantoina ed altri ricostituenti come, sopratutto, le Ceramidi.

La crema "tampone" (si chiama così perchè è solitamente a pH neutro, neutralizzato con arginina, meglumina o trimetilglicina) va usata immediatamente dopo il trattamento. Ad una distanza di almeno 15 minuti (ma non in sostituzione della crema tampone), invece, si può usare una crema giorno contenenente niacinamide.

Usare dopo i trattamenti una protezione solare.

Non mescolare fra di loro acidi forti (tranne composizioni sinergiche come 3% lattobionico + 7% gluconolattone), non usare vitamina C nel peeling chimico, non usare niacinamide nella crema idratante tampone che usate subito dopo il trattamento (se non è stato stabilizzato il pH sul lungo periodo), non usare argirelina e il palmitoil tripeptide-38 nei trattamenti acidi. *Non usare il ravanello fermentato (leucidal), che è a base di salicilati, come conservante per trattamenti acidi o come conservante nelle creme idratanti tampone che usate post peeling chimico.

Prima di usare gli acidi devi conoscere il tuo tipo di pelle e sottoporla ad una visita dermatologica e ricevere il parere di uno specialista.

 

NOTA IMPORTANTE

Informazioni indicative finalizzate a guidare l'utente all'acquisto. Le informazioni riportate sono brevi e veloci in quanto sono volutamente non finalizzate ad essere utilizzate come fonti autorevoli e non devono essere utilizzate per ricerche, tesi, blog, forum ed enciclopedie. Le informazioni riportate non sono sufficienti ad acquisire competenze tali da esercitare o insegnare una professione. Non sono sufficienti inoltre ad utilizzare le materie prime in sicurezza: leggere attentamente le informazioni d'uso e di sicurezza riportate nelle schede delle singole materie prime. I trattamenti si fanno sotto osservazione di uno specialista.

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